Pagine
statiche e pagine dinamiche:
il concetto di moto nel web
di Davide Forcina
Ai primi contatti con Internet, le aziende hanno spesso affrontato
la presenza sul web con gli strumenti culturali tradizionali
della carta stampata, il sito era vissuto come il “catalogo
su internet” e di questo ne ereditava le rigidità
e i limiti.
Successivamente la diffusione del mezzo ha anche aumentato
il know-how rendendo più consapevoli della potenziale
interattività dei siti; questo ha spinto a cambiare
le procedure stesse e le tecnologie di progettazione.
Ad esempio sempre più spesso capita di parlare di pagine
dinamiche in contrapposizione a quelle statiche, anche per
siti di piccole dimensioni. Cos’è una pagina
dinamica?
Statiche VS Dinamiche
Partiamo con ordine, cioè dalle
pagine statiche (quelle che in genere riconoscete dall’estensione
.html o .htm). Sono dei file in codice HTML che descrivono
minuziosamente testi da impaginare, grafica e immagini.
Quando l’utente di un sito visita una pagina, ciò
che avviene è che il server su cui risiede il sito
invia al browser (il programma che utilizzato per navigare,
ad esempio Microsoft Explorer) il file HTML; il browser sa
decodificare il file, e quindi mostra i contenuti della pagina
sullo schermo dell’utente.
Le pagine dinamiche, invece che contenere il
codice HTML (o meglio invece di contenere solo quello) contengono
programmi per il server; questo li esegue e quindi scrive
il codice HTML da inviare al browser (che quindi non è
preesistente come nella pagina statica).
In altre parole, il contenuto della pagina non è deciso
a priori ma può variare in base a condizioni di vario
genere. Un esempio dovrebbe chiarire notevolmente: quando
su un motore di ricerca effettuate una interrogazione, la
pagina dei risultati che vi viene presentata non è
già esistente prima della vostra richiesta. Solo dopo
che il server ha eseguito la sua ricerca sulla parola chiave
da voi indicata viene creato il codice per presentarvi i risultati.
Ecco quindi che anche una sola pagina dinamica può
generare potenzialmente un numero infinito di pagine reali.
In fondo è una specie di modello, in cui testi e immagini
vengono collocati in base alle esigenze.
I linguaggi utilizzati per scrivere queste pagine sono diversi;
ASP, PHP o CFM e tanti altri (spesso trovate le estensioni
corrispondenti nel nome delle pagine a sostituire htm o html
che avevamo sulle statiche). Possono dialogare con Data Base
cioè archivi puri di informazioni.
Vantaggi e benefici
Pagine realizzate dinamicamente possono aumentare
le funzionalità dei siti. L'utilizzo risulta particolarmente
indicato quando si richiede un aggiornamento costante e rapido.
Pensate ad esempio a rassegne stampa o cataloghi di prodotti;
realizzarli staticamente significherebbe creare singole pagine
per ogni elemento con costi elevatissimi e tempi prolungati.
Le pagine dinamiche consentono di aggiornare in tempo reale
i testi contenuti in una sezione, aggiungere o eliminare voci,
creare un motore di ricerca interno, proteggere determinate
pagine o cartelle con username e password, chattare in un
forum o in un guestbook.
I contenuti da pubblicare risiedono in un database; questo
permette in alcuni casi di modificare il sito senza conoscenze
specifiche, senza dover contattare uno sviluppatore web.
Tutto questo è in linea con la tendenza
di separare forma e contenuto. Un sito dinamico permette di
cambiare colori, caratteri e struttura senza andare ad intaccare
i contenuti, o viceversa, aggiornare totalmente un database
senza che la forma del sito subisca variazioni, garantendo
velocità e qualità.