Tone of Voice, Caption, Hashtag: progettare contenuti su Instagram

Il 79% degli utenti Instagram cerca più informazioni su un brand dopo averne visto post o inserzioni, mentre il 65% ne visita il sito e il 46% effettua un acquisto: ecco perchè curare la forma di ciò che si pubblica è importante. Più un contenuto è progettato bene, maggiori probabilità avete di convertire.

E per “progettato” si intende “pensato” in tutte le sue parti. Di alcune di queste – Tone of Voice, Caption, Hashtag – vi parleremo in questa seconda puntata delle Guida per Instagram.

Il tono di voce

Ci sono diversi modi per comunicare lo stesso prodotto – noi ne passeremo in rassegna solo alcuni – ed il nostro consiglio è quello di integrarli tutti nel vostro piano di comunicazione per mantenerlo il più variato possibile.

Immaginiamo di essere dei produttori di profumi e di voler proporre alla nostra community la nuova fragranza. Potremmo comunicarla utilizzando un tono commerciale: “Scopri la nostra nuova fragranza al profumo di sandalo: -20% se ordini entro oggi”.

Potremmo usare un tono “giver”: in questo caso il brand si posiziona come un’entità che offre qualcosa all’acquirente per una particolare occasione o per risolvere un particolare problema.

Potremmo utilizzare un tono emozionale e far leva sui sentimenti che il nostro prodotto può smuovere per collegare le esperienze emozionali dell’utente al nostro brand, con l’obiettivo ultimo di suscitare una qualsiasi reazione da parte della community.

Oppure è possibile ricorrere allo storytelling, cioè all’arte di saper narrare una storia.
Nel caso di un brand potremmo raccontare i valori che lo ispirano o la RSI che lo muove; oppure nel caso del nostro profumo potremmo raccontare la sua evoluzione: la scelta delle essenze, quella del nome, del testimonial; oppure perché si scelto di utilizzare un particolare materiale biodegradabile per il packaging.

Scrivi una caption efficace

Una volta individuato il tono da utilizzare, passiamo a scrivere la caption del post.

Tenete presente che la descrizione viene sempre troncata da Instagram e che il tempo che l’utente ha a disposizione per leggere il post è “il meno possibile”. Per questo, dite le cose principali all’inizio utilizzando le parole che pensate possano invogliare a leggere tutta la caption.

Per attirare l’attenzione potete utilizzare anche le emoji, utili a mettere in evidenza delle parole specifiche, oppure potete fare delle domande per coinvolgere il vostro pubblico, incuriosirlo ed incentivarlo a leggere tutto il post.

Una buona caption utilizza sempre un invito all’azione: “Chiama”, “Leggi il nostro articolo”, “Scarica il catalogo”.

Se il vostro obiettivo è quello di reindirizzare il pubblico verso il vostro sito – magari proprio per leggere un articolo o per effettuare il download di un documento – ricordate che Instagram non permette di inserire link all’interno del post. Per aggirare questo problema, molto frequentemente si usa la call to action “Link in bio” e si va manualmente a cambiare il link nella biografia ogni volta che abbiamo la necessità di rimandare il pubblico verso una diversa pagina del nostro sito.

Usa gli hashtag giusti

L’utilità degli hashtag è quella di aggregare più post sotto un’unica tematica, semplificandone la ricerca e aumentando le possibilità che il tuo profilo sia trovato. La regola generale è quella di non esagerare: puoi utilizzarli nella biografia del profilo e nelle stories; ed hai disposizione massimo 30 hashtag nella caption (puoi utilizzarli tutti, a patto che siano pertinenti).

Per farvi un’idea di quali siano i migliori hashtag per il vostro brand, vi suggeriamo di aprire la ricerca per hashtag di Instagram, iniziare ad inserire le parole rilevanti per il vostro brand e valutare i suggerimenti in base al numero di post condivisi con quell’hashstag, ma anche in base alla tipologia di post che aggregano.

Se siete un rivenditore di vini potete, ad esempio, provare ad inserire #pinotnoir e analizzare se fra gli hashtag suggeriti qualcuno può essere considerato pertinente.

A questo punto, una volta capito cosa comunicare e come farlo, non ci resta che scegliere il formato.

Ma per questo vi rimandiamo alla prossima puntata perchè, si sa, siamo peggio di una soap opera: a noi piace creare suspence!