Settimana sostenibile: quando 36 + 4 è maggiore di 40

Il 2024 sarà per E-leva un anno di grandi progetti. Il primo è la sperimentazione della settimana lavorativa di 36 ore, con il mantenimento di tutte le condizioni economiche per il nostro team

 

Il 2023 è stato per E-leva un anno di grandi soddisfazioni, concluso con un bilancio positivo sia in termini economici, che di importanza dei progetti realizzati. Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie all’impegno e alla professionalità dimostrata dal nostro team. Per questo nel programmare una crescita a medio e lungo termine dell’agenzia, tra i nuovi progetti importanti abbiamo deciso di inserirne uno dedicato proprio ai nostri collaboratori.

Dare maggior valore al nostro tempo lavorativo, rispettando le aspettative dei nostri clienti e le esigenze dei nostri collaboratori

Il valore del tempo dipende anche da come si decide di impiegarlo, per questo da gennaio 2024 sperimenteremo (per 6 mesi) una nuova organizzazione aziendale, che prevede una migliore suddivisione delle 40 ore settimanali a nostra disposizione: 36 ore la settimana le dedicheremo a far crescere i nostri clienti e i loro progetti (dal lunedì al venerdì mattina), 4 ore (venerdì pomeriggio) le dedicheremo alla nostra crescita personale, necessaria per svolgere un lavoro di qualità. Un nuovo modo, più sostenibile, di rapportarci al lavoro e alla vita.

Il benefit per i nostri clienti

L’adozione della settimana sostenibile non porterà benefici solo ai nostri collaboratori, ma anche ai nostri clienti. Collaboratori soddisfatti e motivati tendono a offrire un servizio migliore, generando una maggiore efficienza nelle operazioni aziendali: una maggior attenzione ai dettagli e alle esigenze del cliente, un miglioramento nella gestione delle relazioni, della comunicazione e della collaborazione.

Il benefit per i nostri collaboratori

Qualcuno la chiama “settimana corta”, ma noi preferiamo chiamarla “settimana sostenibile“, perché non togliamo nulla di ciò che spetta ai nostri collaboratori in termini economici, non aumentiamo le loro ore giornaliere dal lunedì al giovedì per avere il venerdì libero, ma concediamo loro di utilizzare il venerdì pomeriggio per rigenerarsi, per curare interessi personali, per crescere, per creare nuove relazioni o per coltivare quelle che già hanno.

Qualche dato

Una ricerca condotta da Jan-Emmanuel De Neve, direttore del Wellbeing Research Centre presso l’Università di Oxford, ritiene che i cambiamenti nella work life balance e il benessere derivante dalla settimana lavorativa di 4 giorni possano portare a un aumento della produttività di circa il 10%.

A confermarlo è anche lo studio coordinato dall’organizzazione non profit 4 Day Week Global e dal centro studi britannico Autonomy, che evidenzia che durante i 6 mesi della ricerca le entrate economiche, delle 61 aziende prese in esame, sono rimaste invariate, con un aumento medio dell’1,4% (nonostante il 20% in meno delle ore lavorate).

In “People at Work 2023: A Global Workforce View”, l’annuale ricerca dall’Adp Research Institute, segnala inoltre che il 56% degli intervistati sarebbe d’accordo nell’adottare una settimana lavorativa di 4 giorni, preferendo lavorare 10 ore al giorno pur di avere una giornata libera a settimana.

 

Siamo sicuri che il benessere personale possa generare migliore produttività e compensare quindi il nuovo rapporto tra ore lavorate e progetti da sviluppare e portare a termine. 

Nicola Sancisi e Walter Del Prete

 


Fonti:

La Repubblica – Settimana corta, per un lavoratore su cinque sarà la norma entro pochi anni. Luxottica, i lavoratori approvano l’accordo – 27 dicembre 2023

Il post – I risultati del più grosso studio sulla settimana lavorativa di quattro giorni – 21 febbraio 2023

Valigia blu – Settimana lavorativa corta: la sperimentazione conferma che lavorare meno aumenta benessere e produttività – 12 dicembre 2022