Trend UI design: Neumorfismo

Uno degli ultimi trend nel UI design si chiama Neumorfismo ed un modo di disegnare l’interfaccia utente che prende in prestito elementi dalle passate tendenze per creare un design nuovo ma, soprattutto, essenziale.

Le origini del Neumorfismo

Come si legge nell’articolo “What is neumorphism and is it here to stay?” di Coren Feldman pubblicato su Editor X”, il Neumorfismo è sicuramente un’estensione del Flat Design, che caratterizza la maggior parte dei siti realizzati negli ultimi anni e che si distinguono per i loro elementi piatti e semplici, a cui unisce la terza dimensione dell’antenato Scheumorfismo.

Chi ha avuto la (s)fortuna di navigare con una connessione a 56k forse ricorderà i bottoni dei primi siti che, se schiacciati, mimavano il funzionamento di un pulsante vero, ma anche le icone dei primi smartphone, così come le vecchie icone delle cartelle su desktop che, ancora oggi, presentano piccole sfumature per simulare la tridimensionalità: questo è lo Scheumorfismo.

Caratteristiche del Neumorfismo

Come derivato di Scheumorfismo e Flat Design, il Neumorifismo presenta le seguenti principali caratteristiche, che riportiamo sempre dall’articolo pubblicato su Editor X:

  • Tre livelli di profondità: infossato, piatto e rialzato
  • Colori chiari e pastello, ma sopratutto la tendenza al monocromatico
  • Gli elementi presentano angoli arrotondati
  • Sfrutta ombre e gradienti per ricreare la terza dimensione
  • Le icone sono sintetiche e geometriche come nel Flat Design, ma con effetto 3D.

Vedremo se questa tendenza rimarrà tale o se diventerà il nuovo standard per la creazione di interfacce utente in quanto si discute sui confini poco marcati degli elementi che lo renderebbero inaccessibile a chi presenta problemi visivi.

La ricerca di delicatezza nei contrasti e nei colori, unita all’uso dello stesso colore per fondo e invito all’azione o all’utilizzo di un tono su tono, hanno l’obiettivo di fare in modo che leggere sfumature e ombre segnalino i campi attivi della pagina. Se però da un lato permettono di raggiungere ottimi risultati estetici, dall’altro rendono più difficile individuare inviti all’azione e campi attivi per ipovedenti.

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Fonti:
“What is neumorphism and is it here to stay?” di Coren Feldman pubblicato su Editor X”

“Cos’è il neumorfismo? il nuovo potenziale trend” di niccolo.boccoli pubblicato su www.niccoloboccoli.com

“Neumorfismo e accessibilità” pubblicato su sitiaccessibili.it